DEPRESSIONE

Psicologo Psicoterapeuta Tortona - Dott. Davide Milanese

La depressione ti vuole abbassare, mettere in ginocchio, portarti a un livello inferiore. Non bisogna farsi attirare dal diventare come lei, dal diventare lei. Quando ci si sente depressi è l’umore ad essere diminuito, è come una riduzione dello spessore della persona, la tristezza profonda e continua porta a smembrare una a una le parti delle proprie capacità e volontà.

GESTIONE VITALE DELLA PERSONA NEL TEMPO

Si vivono attimi che sembrano non avere un futuro, dove il presente è chiuso e si sente un tormento proveniente dal Passato. Se si rimane qui si prova un sentimento di Resa, un Abbandono delle proprie energie vitali e un Abdicare dai propri ruoli.

Per portare un esempio, Claudio quando entrò in terapia mi portò il brutto sogno di essere in un posto che non riusciva mai a riconoscere, buio senza uscita, ogni volta era collocato in un contesto diverso, un bosco, un sotterraneo, una galleria, ma la trama era sempre la stessa: la paura di qualcosa che non si vede ma che può arrivare in ogni momento, il non riuscire a trovare una via da percorrere e il non sapere come muoversi, il sentirsi come imbrigliato in qualcosa che toglie energia e fiato.

La diagnosi di Depressione non fa altro che “infliggere” alla persona un quadro patologico, occorre un’attenta analisi da parte dello psicoterapeuta al fine di individuare, fra le innumerevoli sfaccettature personali le caratteristiche emotive e di identità che necessitano di supporto. Occorre individuare il tipo di malessere ma non “bloccarlo in una patologia”. Per rendere più chiaro questo stato di profondo malessere lo suddivido in due ampie aeree.

LA CONDIZIONE DEPRESSIVA "INTENSA"

“Ti trovi perso senza più riferimenti, tristezza e angoscia dilagante bloccano molte possibilità personali”.

Uno stato di apatia, di isolamento dalla vita possono essere sintomi di uno stato depressivo. Può avvenire in seguito a una perdita, a una separazione, a un blocco delle possibilità di azione, a una quantità di esperienza che portano una Rabbia e una Tristezza che non trovano pace e soluzioni che possono innescare un ciclo quasi persecutorio.

Questo concerto di dolore, fastidio, nervoso, tristezza, rabbia, isolamento, conduce ad una condizione di smarrimento e di allontanamento completo dalla felicità e porta la persona, senza quasi rendersene conto, nello sconforto e quel che è peggio, nella chiusura e infine alla “RESA”. Questa condizione comporta il chiudersi in un pensiero che interpreta ogni esperienza della vita come uno stato di mancanza, di lacuna, di incapacità, non ci sono più porte o strade, “O MEGLIO NON LE SI VEDONO PIU’”. La persona così si allontana dalla vita.

La non attivazione delle proprie emozioni porta a una non attivazione dei propri organi vitali, per la profonda associazione che esiste tra la Mente e il Corpo e questo dispone a un circolo nefasto per la persona.

LA CONDIZIONE DEPRESSIVA "STRISCIANTE"

A differenza di quella “intensa” questa condizione consiste in una momentanea uscita dalla solita vitalità e dalle capacità consuete, provocata da problematiche incontrate nelle esperienze della propria vita che hanno portato inesorabilmente ad un blocco nel “flusso vitale”.

Il ”flusso vitale” è lo scorrere delle emozioni e delle reazioni del nostro corpo e della nostra mente, vale a dire tutto ciò che può essere considerata una persona nelle sue piene facoltà di sentire e agire.

Occorre stare “CON GLI OCCHI APERTI” perché uno stato di fastidio, di piccolo malessere che non si considera importante, se trascurato potrebbe trasformarsi in disagi anche invalidanti limitando moltissimo le possibilità della persona. Questa condizione potrebbe, ad esempio, limitare la scelta di un partner adeguato, portare a scarsa motivazione e attivazione nel mondo del lavoro, allontanamento dagli amici, familiari ecc.. Così si perde un’ampia quantità di occasioni e di benessere personale!

IL PROCESSO PSICOTERAPEUTICO DI RISANAMENTO

Occorre un lavoro di ri-emersione da uno stato di disagio, come “una liberazione alla vita” perché l’essere imprigionati in una situazione sotterranea, incompiuta, bloccata porta:

  • interruzione del presente e cecità del futuro;
  • chiusura in se stessi;
  • malessere fisico ed emotivo.

E’ necessario individuare insieme allo psicoterapeuta ciò che deve essere mantenuto e ricostruire invece ciò di cui si necessita, in sintesi uno stato di benessere, ricordando la specificità di ogni singola persona.

Occorre risvegliare e far riaffiorare le forze vitali, le origini di queste forze, dei desideri soffocati, reclusi e trasfigurati (es. nel rapporto con se stesso, con l’altro sesso, nelle scelte di studio o di lavoro, con la propria famiglia, con le proprie passioni) che, attraverso un lavoro psicoterapeutico si sveleranno come un dipinto magnifico ma di cui non si conoscono le qualità e lo “splendore”, perché ancora da restaurare.

E’ un lavoro possibile, ma che necessita impegno e vero desiderio (da parte della persona) e il giusto approccio personale e metodo (da parte dello psicoterapeuta). Dilatare il presente e dare più tempo e più importanza mano a mano ad attività e relazioni che ti faranno sentire diverso e davvero soddisfatto e svelare modi tuoi di sorridere, di incrociare gli sguardi, di muoverti, che non conosci, o che non vuoi vedere o che non credi di meritare. Mano a mano farai cose che prima non potevi neanche immaginare di poter realizzare: parlare con una persona ed avere un riscontro di interesse, fare un gesto o proporre un azioni che prima consideravi inutili o non possibili.

LA DEPRESSIONE NON È OBIETTIVA E PER QUESTO NON PUÒ VINCERE

La percezione della sforzo e l’energia che ci si mette per affrontare il mondo dipende dalla nostra percezione, motivazione, personalità. Svegliarsi al mattino quando si è innamorati e farlo quando si è tristi e depressi è come vivere due mondi differenti, il primo è poter correre scoprendo tutto ciò che ti compare davanti, il secondo è come essere nelle sabbie mobili.

L’unico scopo è imparare a dare energia e tempo a ciò che ti da davvero valore: sentire una particolare musica, andare in quella particolare spiaggia, vedere quel paesaggio, leggere quel tipo di articolo e poi vivere a pieno semplicemente l’uscire di casa e fare quello che hai sempre fatto, ma ora lo senti e vivi in modo diverso, crei energia con le cose e persone che ti stanno vicino.

Occorre “ribaltarsi”, sentire, pensare e agire in modo differente, così si cambieranno anche le situazioni intorno. Per emergere occorre riscoprire che si ha un corpo e delle motivazioni emozionali che necessitano entrambe di rinascere ed essere ri-accolte.

Ci sono sempre i modi e le forze per realizzarlo.

“Essere felici non è avere tutto ma rendere migliore in tutto il mondo che si ha”.